Antiche tradizioni e moderne rievocazioni per la tipica cena dei morti il 1 novembre a Marienbad Teatro
Conversano – Chi non ricorda, da bambino, quella sensazione di curiosità mista a paura per quella misteriosa tavola imbandita per i defunti la sera del 1 Novembre? Pietanze prelibate, frutta secca, dolci, acqua, vino, piatti e posate ben sistemati per accogliere ospiti notturni che l’indomani non avremmo più ritrovato, né avremmo mai neppure visto. Forse in pochi assistevano al rito, ma molti di certo lo ricordano, sebbene fosse così intimo che non si amava condividerlo se non con la propria famiglia. Una tradizione dal sapore ancestrale per commemorare i morti nella notte tra il 1 e il 2 novembre.
Come fosse un varco di passaggio tra due mondi e due stagioni, la notte della cena dei morti apriva (soprattutto ai bambini) bizzarri immaginari, orizzonti sconosciuti, interrogativi surreali – “Da dove verranno? Faranno rumore? Mangeranno tutto? A che ora se ne andranno?”- e traduceva (per i più adulti) l’amore antico per le proprie radici e la propria terra, un amore viscerale che trovava (e ancora trova) la sua massima espressione nel nutrimento.
Il tempo in quella notte restava sospeso, le orecchie tese, l’anima pervasa di aspettative e trepidazione. L’indomani, al risveglio, le mamme avrebbero già sparecchiato la tavola e tutte le domande sarebbero rimaste senza risposta, sfumate esattamente come le presenze venute in visita. Oppure tutto sarebbe rimasto intatto, con la giustificazione che i cari defunti si fossero già ben nutriti altrove.
Dalle origini, attraversando Paesi ed epoche, questo rito sopravvive ancora, e non solo sotto le ludiche spoglie halloweeniane, che molto hanno del rito arcaico (il rito risale infatti alla pratica dei cristiani di andare in giro per i villaggi il 2 novembre ad offrire preghiere per i defunti ricevendo in cambio un dolce di uva passa), ma anche semplicemente sulle tavole di coloro che il 1 Novembre conservano l’abitudine di preparare una cena in onore dei cari trapassati.
A rievocare la tradizione, richiamando i riti antichi che coinvolgevano anche la musica e la danza, una cena molto speciale: “La cena dei Morti” presso l’associazione Marienbad Teatro.
LA CENA DEI MORTI – 1 Novembre 2015, ore 21.00
RITUALE, testo di Niky D’Attoma
Una poesia che si espande nello spazio, attraverso l’interpretazione di quattro performer, due attrici e due attori, che racconteranno l’amore e il desiderio, la scoperta delle proprie radici e la ricerca delle tradizioni. Musica e parole si cercano e si intrecciano in un incanto ipnotico, fino allo scoccare della mezzanotte.
Regia di Niky D’Attoma
Musiche di Alessandro Miracapillo
DITA DI MIELE, di Alessandra Gaeta
“Dita di miele” è uno studio sul corpo atipico nello spazio. Un corpo che da irreale diventa reale ed anche un poco sonoro. Sarà l’emblema personale di ogni singolo spettatore. Un personaggio ‘mobile’ invitato alla cena di mezzanotte si aggirerà per il luogo non luogo degli owners di Marienbad Teatro per il 1 novembre 2015. In parte ispirato al testo ‘Les invités de minuit’ di Niky D’Attoma.
Idea e Coreografia: Alessandra Gaeta
Suono Roberto Matarrese/Alessandra Gaeta
Collettivo artistico Factor Hill
Per maggiori dettagli: evento Facebook https://www.facebook.com/events/1020998811277143/1023866840990340/
Posti limitati – si accede su prenotazione chiamando il 327/5544351
Marienbad Teatro
Corso Umberto I, 40
70014 Conversano