L’adolescente traumatizzato e la sua cura: convegno 30 settembre e 1 ottobre Castello di Conversano

foto convegnoConvegno sul disagio adolescenziale nei giorni 30 settembre e 1 ottobre 2016 presso la sala convegni del Castello di Conversano

Conversano – Nei giorni 30 settembre e 1 ottobre 2016 la sala convegni del Castello di Conversano ospiterà l’interessante convegno “L’adolescente traumatizzato e la sua cura. Storie di abuso, deprivazione, suicidio, omicidio” incentrato sulle principali cause e dinamiche del disagio adolescenziale, nonché sui metodi di riconoscimento di tale disagio e sui possibili strumenti di prevenzione ed intervento. Comprendere le cause, riconoscere i segnali comportamentali e grafici del disagio infantile ed adolescenziale e prevenirlo non è, infatti, un compito semplice per la famiglia, la scuola e la società. Il convegno si pone, quindi, l’obiettivo di informare, educare e rendere consapevole l’adulto dei meccanismi che si celano dietro il malessere dell’adolescente, un malessere molto spesso ignorato e intessuto di disturbi famigliari e sociali di cui la comunità adulta non sempre ha consapevolezza.

COMUNICATO STAMPA

La nostra associazione Comunione è vita si sta occupando in particolar modo, in questi ultimi anni, delle problematiche dei bambini e degli adolescenti. Nel 2015 abbiamo organizzato a Casamassima il convegno “Esplorando il disagio: il progetto “Ars Pueri”. In questo evento, fortemente voluto dal Comune di Casamassima e che ha visto la partecipazione di Istituzioni per la protezione del bambino dell’Europa dell’Est, sono stati presentati i risultati degli studi sul disagio infantile e adolescenziale rilevato attraverso il disegno, condotti in scuole di Casamassima. Volendo approfondire questa bellissima esperienza, promuovere il volontariato in questo campo e sensibilizzare i partecipanti su un fenomeno in crescita tanto da divenire una vera e propria emergenza sociale, la nostra associazione organizza il convegno “L’adolescente traumatizzato e la sua cura. Storie di abuso, deprivazione, suicidio, omicidio”.
Nel Sud-Est barese i casi di adolescenti deprivati e traumatizzati che hanno messo in atto un suicidio hanno subito una notevole impennata. Il suicidio rappresenta anche una perdita devastante per la famiglia, gli amici e la comunità. Il più importante fattore di rischio per il suicidio rimane la depressione, ma anche altri fattori come i disturbi comportamentali e le dipendenze; inoltre, i problemi familiari, sociali e psicologici sono associati ad un aumentato rischio di suicidio. Di fronte a violenze, abusi sessuali e maltrattamenti, l’adolescente perde in modo drammatico la certezza su ciò che è bene e ciò che è male, e smarrisce la percezione della propria inviolabilità e del proprio valore.
Il convegno si propone di promuovere la cultura del volontariato nel campo della prevenzione, assistenza e cura dei ragazzi traumatizzati e a rischio di suicidio, di sensibilizzare aspiranti volontari e operatori sociali sulle gravi problematiche psicologiche e psicosomatiche dei ragazzi traumatizzati, sui più importanti fattori di rischio per il suicidio degli adolescenti e sui modelli di intervento per una efficace prevenzione, stimolando un volontariato più consapevole e partecipe.
Come frutto di una intensa e coinvolta partecipazione ai lavori del convegno, inoltre, i partecipanti e, nello specifico, i volontari, i genitori, gli insegnanti e gli operatori socio-assistenziali, avranno un’opportunità ricca di basi scientifiche e cliniche di acquisire una maggiore consapevolezza del mondo dell’adolescente traumatizzato, un mondo popolato di fantasmi terrificanti: caos, rabbie indicibili, mostri, ricordi terribili e dolorosi. I volontari che lavorano con i ragazzi potranno meglio cogliere i segni di un disagio profondo, fare una più efficace prevenzione, intervenire attraverso validi modelli psicologici. avranno una maggiore consapevolezza del mondo dell’adolescente traumatizzato, saranno informati sui fattori di rischio che possono portare un adolescente al suicidio.
In particolare il convegno sarà centrato sulla:

• conoscenza delle origini dei disturbi psichici del bambino e dell’adolescente;
• conoscenza dei segnali comportamentali, grafici e artistici indicanti un disagio profondo;
• capacità di interpretazione del disagio familiare;
• sviluppo della capacità di individuare il disagio anche attraverso disegni e test specifici;
• conoscenza di modalità di prevenzione e d’intervento;
• maggiore consapevolezza anche dei propri punti di criticità in famiglia, a scuola o sul lavoro.

Sarà uno stimolo all’incremento delle abilità di ascolto ed empatia attraverso la visione della storia di alcuni suicidi, per promuovere un volontariato consapevole e partecipe. Il convegno si terrà il 30 settembre, dalle 16 alle 19, e il 1° ottobre 2016, dalle 10 alle 18 nella sala convegni del Castello degli Acquaviva d’Aragona in Conversano.
Relatore sarà la prof.ssa Nunzia Tarantini, psicologo-psicoterapeuta, analista ad orientamento junghiano, associato ricercatore dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), docente a contratto di “Interpretazione psicodinamica del disegno infantile e adolescenziale” presso lo Psychological Innovations and Research Training Centre (PTMC) dell’Università di Vilnius, Lituania. Il suo lavoro, svolto da anni, insieme ad un’équipe di psicologi, anche nelle scuole pugliesi, terra dove vive ed esercita privatamente, ha portato all’elaborazione di un modello che supporta l’esperienza clinica con i risultati derivanti dall’interpretazione di migliaia di test grafici e artistici.

Sala convegni Castello di Conversano
30 settembre ore 16.00 – 19.00
1 ottobre ore 10.00 – 18.00
Ingresso libero

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